QUANDO, COME E PERCHÉ FARE STRETCHING

5 anni fa

Stretching-Sport-Stadio-41Lo stretching, termine che deriva dal verbo inglese “to stretch” ovvero allungare, indica quell’insieme di esercizi finalizzati al miglioramento dell’efficienza muscolare.

I muscoli possiedono la capacità di potersi allungare ed accorciare e, essendo dei mezzi di coniugazione tra differenti segmenti ossei, consentono il movimento.

Ma fare stretching è utile o dannoso per il miglioramento della performance sportiva? Aumenta o diminuisce il rischio di infortuni?  E’ utile farlo prima, durante o dopo l’attività fisica?

Oggigiorno è questa una tematica che presenta parecchie controversie ma, procediamo per gradi, e andiamo a sfatare qualche mito.

Lo stretching, se ben svolto, è a mio parere un’attività fondamentale per migliorare l’efficacia muscolo- scheletrica, in quanto consente di mantenere una buona elasticità e una buona mobilità articolare e di conseguenza permette di svolgere nel modo migliore un gesto tecnico,  indispensabile per la riuscita della performance.

Rappresenta un ottimo compenso per tutte quelle attività, come ad esempio la corsa e tutti gli sport la prevedono, che inevitabilmente alla lunga comportano una diminuzione dell’elasticità muscolare e della resa prestativa.

Un muscolo che perde elasticità è un muscolo che aumenterà notevolmente il rischio di lesioni, per questo motivo lo stretching rappresenta un’eccellente prevenzione per infortuni muscolari e un’ottima attività nel recupero dagli infortuni stessi.

In caso di contrattura l’allungamento muscolare può essere utilizzato fin da subito per ristabilire la corretta funzionalità del muscolo stesso. In caso di lesione è fondamentale utilizzarlo una volta completata la fisiologica cicatrizzazione dei tessuti per dare una corretta direzionalità alle fibre cicatriziale che tenderanno a disporsi per loro natura  in modo disordinato. Ciò consentirà di diminuire il rischio di recidive.

Lo stretching, dal mio punto di vista, deve essere svolto una volta terminata l’attività fisica. Questo perché quando allunghiamo i muscoli, andiamo ad allungare e quindi restringere i vasi sanguigni, i quali garantiranno meno sangue ai muscoli stessi e di conseguenza essi si raffredderanno. Un muscolo freddo ovviamente è soggetto ad un rischio di infortunio maggiore e sarà meno prestante.

Prima dell’attività è consigliato un riscaldamento graduale ma comunque dinamico, che riscaldi nel miglior modo le strutture interessate, e che prepari i muscoli “alla battaglia”.

Anche da un punto di vista energetico lo stretching assume un valore fondamentale, in quanto apre i meridiani e migliora la circolazione energetica e l’intera funzionalità dell’organismo.

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