Yin e Yang

7 anni fa

taoLa teoria dello Yin e dello Yang rappresenta il caposaldo fondamentale per comprendere i criteri della Medicina Tradizione Cinese.

Possiedono una caratteristica fondamentale: sono opposti e complementari allo stesso tempo.

Sono concetti relativi e qualsiasi cosa può essere definita yin o yang a seconda del momento in cui è definita e non in assoluto . La forza propulsiva, che essi generano, scaturisce nel costante movimento e divenire del cosmo.

Yin e Yang si trasformano l’uno nell’altro, cosi come le tenebre della notte generano l’alba e l’inverno si tramuta in primavera. Non sono concetti assoluti in quanto nel momento di massima espansione di uno è già contenuto il seme che genererà l’opposto, cosa molto ben evidente nel simbolo del Tao.

Per esempio, due situazioni come il caldo ed il freddo estremo generano sulla cute la stessa risposta: un’ustione. Così un albero è sicuramente Yang se confrontato ad un sasso, poiché si espande verso l’alto e le cui foglie si muovono a contatto con il vento, ma risulterà Yin se comparato ad un animale, che si muove liberamente.

La caratteristica fondamentale è dunque la trasformazione, resa costante dall’eterno divenire che governa il mondo. Notte (Yin) e giorno (Yang) rappresentano l’emblema di questo continuo movimento che porta equilibrio ed armonia.

La tradizione suddivide  ulteriormente questi due concetti in:

  • grande Yin, che corrisponde al nord-inverno e il cui elemento è l’acqua;
  • piccolo Yin, che corrisponde all’est-primavera , il cui elemento è il legno;
  • grande Yang, che corrisponde al sud-estate, il cui elemento è il fuoco;
  • il piccolo Yang, che corrisponde all’ovest-autunno, il cui elemento è il metallo.

Lo Yin-Yang è la via universale, il quadro della vita, il generatore delle metamorfosi, il principio delle generazioni e delle distruzioni, il palazzo del demiurgo, la base del trattamento eziologico delle malattie. Il cielo è un accumulo di Yang, la terra è un accumulo di Yin. Lo Yin è la serenità, lo Yang è agitazione. Lo Yang procrea, lo Yin fa crescere. Lo Yang distrugge, lo Yin conserva. Lo Yang conserva il soffio, lo Yin completa la forma. Il freddo al suo culmine genera il caldo, il caldo al suo culmine genera il freddo.
(Su Wen, cap. V, pag.83, trad. Husson)

Così come avviene in natura, anche per l’uomo l’equilibrio non viene letto in senso assoluto, ma relativamente alla proprie caratteristiche.

La ricerca dell’equilibrio non deve essere idealizzata, ma deve adeguarsi alle fluttuazioni degli eventi che condizionano la vita e il modo di essere di ognuno di noi.

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